Alfabetizzazione ed istruzione – primo passo per l’integrazione: siglato il protocollo d’intesa fra Caritas e CPIA

Bisceglie, 25/01/2021 – Siglato il protocollo d’intesa tra la Caritas diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie, l’impresa sociale Terre Solidali ed il CPIA – Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti della provincia BAT. L’accordo prevede l’istruzione di persone accolte nell’ambito del programma SIPLA SUD.

SIPLA SUD – Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli’ – è un progettopromosso da Arci Aps e co-finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, un partenariato di 30 enti.

Il progetto SIPLA SUD persegue la prevenzione ed il contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel lavoro agricolo, anche attraverso l’assistenza e la presa in carico delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento, ed è attivo in Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Le attività di sostegno volte all’inserimento lavorativo richiedono il miglioramento delle capacità linguistiche, obiettivo dei corsi del CPIA, infatti, come riportato nella legge 92 del 28.06.2012, articolo 4, comma 51 “L’apprendimento permanente consiste in “qualsiasi attività intrapresa dalle persone in modo formale, non formale, informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale”.

Il dirigente scolastico del CPIA provinciale, prof. Paolo Farina, ha aderito prontamente, accogliendo i beneficiari segnalati dal progetto SIPLA, ai corsi di alfabetizzazione linguistica al termine dei quali è previsto il rilascio di un’attestazione relativa alla conoscenza della lingua italiana livello A2 del QCER (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle Lingue) valida anche ai fini di quanto previsto dal D.M. del 4 giugno 2010, art. 4, punto b, nonché per l’acquisizione dei crediti previsti dal D.P.R. 179/11 (Accordo di Integrazione).

I partner riconoscono nel presente Protocollo un valido strumento di intervento per il raggiungimento e la realizzazione degli obiettivi comuni, favorendo i processi di inclusione dei lavoratori stranieri attraverso il potenziamento delle competenze di cittadinanza e quindi di occupabilità delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo a rischio di esclusione sociale e consentendo loro di fruire proficuamente del percorso di alfabetizzazione linguistica finalizzato non solo al conseguimento della certificazione A2 del QCER, ma soprattutto al percorso della conoscenza delle caratteristiche del territorio.

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